Cooperative Tipo A - Cooperative tipo B
Sotto la guida di unamministratore delegato e attraverso lo stimolo dei settori imprenditoriali, si occupa di supportare ed orientare lo sviluppo delle cooperative di tipo A. Le Cooperative di tipo A progettano e gestiscono servizi alla persona: centri socio-educativi, servizi di formazione all'autonomia, di gestione del tempo libero, di orientamento post scolastico e di offerta percorsi formativi, comunità alloggio per portatori di handicap fisico e psichico, comunità psichiatriche ma anche asili nido, centri di aggregazione e centri ragazzi, ludoteche, attività internazionali, animazione e sostegno nelle scuole, nidi in famiglia e didattica speciale.
I settori imprenditoriali sono i luoghi dove le cooperative partecipanti, insieme all'A.D. ed al responsabile, definiscono le regole del proprio funzionare, del proprio decidere, del proprio svilupparsi attraverso comuni azioni progettuali, di marketing, di formazione, di scambio delle iniziative eccellenti così come delle problematiche comuni, ecc. Il progetto di sviluppo dovrà essere prodotto e realizzato in stretto raccordo con la lettura dei territori e con gli specifici di storia, competenze e caratteristiche di ogni singola cooperativa, per farle percepire ed assumere di essere una parte propulsiva del sistema più allargato.
Attualmente i Coordinamenti settoriali attivi sono 5:
• Coordinamento anziani
• Coordinamento minori
• Coordinamento handicap
• Coordinamento psichiatria
• Coordinamento intercultura
VAI ALLE SCHEDE DELLE COOPERATIVE A
Sotto la guida di un amministratore delegato e attraverso lo stimolo dei settori imprenditoriali, si occupa di supportare ed orientare lo sviluppo delle cooperative di tipo B, che progettano e gestiscono attività produttive mirate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
Le cooperative di tipo B offrono occasioni di lavoro e di crescita a persone svantaggiate. Possono svolgere qualsiasi attività di impresa: agricola, industriale, artigianale,commerciale e di servizi.
In questo tipo di cooperative almeno il 30% dei lavoratori impiegati deve appartenere alle categorie deboli e svantaggiate: invalidi fisici, psichici e sensoriali, ex tossicodipendenti, ex alcoolisti e carcerati. Oltre al beneficio economico – il costo dell'inserimento lavorativo è inferiore a quello che sarebbe necessario per l'assistenza dei soggetti stessi - la persona svantaggiata realizza un percorso di crescita personale e professionale, trovando in molte occasioni un'occupazione definitiva.
I settori imprenditoriali sono i luoghi dove le cooperative partecipanti, insieme all'A.D. ed al responsabile, definiscono le regole del proprio funzionare, del proprio decidere, del proprio svilupparsi attraverso comuni azioni progettuali, di marketing, di formazione, di scambio delle iniziative eccellenti così come delle problematiche comuni, ecc. Il progetto di sviluppo dovrà essere prodotto e realizzato in stretto raccordo con la lettura dei territori e con gli specifici di storia, competenze e caratteristiche di ogni singola cooperativa, per farle percepire ed assumere di essere una parte propulsiva del sistema più allargato.
Attualmente i Coordinamenti settoriali attivi sono 4:
• Coordinamento Verde
• Coordinamento Nuove tecnologie ed Energie rinnovabili
• Coordinamento Ambiente Pulizie e Lavanderie
• Coordinamento Ecologia
Attualmente le cooperative socie di Solco Brescia inseriscono al lavoro più di 1000 persone svantaggiate